Pungitopo - Ruscus aculeatus
Famiglia: Liliaceae
Nome comune: Pungitopo
Nome friulano: Ruscli, Rusticions
Etimologia: Il primo termine del binomio è il nome con cui gli antichi Romani chiamavano la pianta. il secondo si riferisce alla presenza cladodi appuntiti e pungenti.
Habitat: E’ una pianta spontanea del bacino mediterraneo, caratteristica dei boschi di leccio (Quercus ilex L.) e di caducifoglie, dove può essere facilmente rinvenuta nel sottobosco. Comune in tutto il territorio italiano, particolarmente al Sud, in terreni pietrosi o rocciosi, dal livello del mare fino a circa 1400 m d’altitudine. ll Pungitopo è pianta estremamente rustica, resistente al freddo, agli agenti inquinanti e alle avversità, adattabile a tutti i tipi di terreno e a tutti gli ambienti. Predilige esposizioni ombreggiate o a mezz'ombra.
Caratteri morfologici:
Pianta erbacea perenne sempreverde fornita di un robusto rizoma da cui si dipartono fusti legnosi, eretti, alti fino a 1 m, semplici alla base ma riccamente ramificati verso l`alto. Le vere foglie sono estremamente ridotte e caduche; la loro funzione è svolta da particolari rami appiattiti che prendono il nome di cladodi. Questi, lunghi 2-4 cm, hanno forma ovato-oblunga e terminano all’apice con una spina pungente. I fiori, unisessuali su piante dioiche, si formano sulla pagina superiore dei cladodi e sono piccoli e verdastri e sbocciano tra febbraio e aprile. Il frutto è una bacca globosa, di circa 1 cm di diametro, colore rosso brillante, che persiste lungamente sulla pianta.
Raccolta: Si raccolgono i nuovi getti (turioni) di colore bruno-violaceo che, in primavera, emergono dal terreno fra gli spinosissimi rami degli anni precedenti. La pianta nel suo insieme si colloca nel commercio floreale del periodo delle festività natalizie mentre i rizomi sono utilizzati in erboristeria.
Uso in cucina: I turioni del Pungitopo si consumano come gli Asparagi selvatici o coltivati, ma hanno un sapore più amarognolo e richiedono un maggior tempo di cottura. Per allontanare l`eccesso di sostanze amare si suole cuocerli in abbondante acqua. Una volta lessati, si mangiano conditi con sale, pepe, olio e succo di limone oppure si usano come ingredienti per le frittate. La fortuna di questo ortaggio nella cultura gastronomica delle diverse regioni d`Italia è varia. In Lombardia, i getti del Pungitopo sono considerati una leccornia e vengono venduti in mazzetti presso i fruttivendoli a prezzi assai più elevati di quelli degli Asparagi coltivati e dello stesso Asparago selvatico.
Proprietà farmaceutiche: Le radici del pungitopo vengono raccolte tra settembre e novembre, il rizoma viene pulito ed essiccato al sole. La radice e il rizoma del pungitopo contengono saponine steroidi, dall'azione vasocostrittrice e antinfiammatoria, e rutina, che ha azione protettiva dei capillari. Il rizoma è proteico e diuretico; viene usato per combattere le emorroidi e contro il gonfiore delle gambe.
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