Micosafe
“Nuove metodologie per la lotta alle micotossine nel comparto agro-zootecnico” (Progetto finanziato sui fondi della Legge regaionale sull'innovazione n. 26/05, art. 17)
Ricadute sul territorio
Il progetto ha in sé diversi aspetti innovativi che offrono soluzioni al mondo agricolo regionale.
In primo luogo vengono forniti dati esaurienti e completi sulla diffusione delle micotossine in Regione, con la possibilità, quindi, per il comparto agro-zootecnico di individuare azioni correttive, strategie di contenimento e pianificazioni degli interventi.
Per questo, data la diffusione della cerealicoltura nel nostro territorio (più della metà della superficie arativa) e vista l’importanza di ottenere un prodotto di buona qualità, è necessario prevedere il livello di contaminazione da micotossine col massimo anticipo. L’individuazione precoce delle partite a basso tenore di micotossine, e il loro monitoraggio lungo la filiera, concorrono a generare quell’alto profilo qualitativo che è ormai universalmente ritenuto essenziale per l’affermazione sul mercato dei nostri prodotti tipici, come la polenta friulana o il formaggio Montasio. D’altro canto, la produzione di energia e l’alimentazione di bestiame tollerante (diverso a seconda della micotossina) rappresentano delle opzioni economicamente valide per i prodotti che vengano precocemente individuati come contaminati e pertanto esclusi dalla filiera di qualità. Il buon esito della ricerca consentirebbe di continuare a garantire la redditività del comparto cerealicolo, evitando drastici cambiamenti negli assetti aziendali e nei piani agronomici ed ottemperando alla normativa europea.
Lo screening del mais utilizzato nell’allevamento delle bovine utilizzate nelle produzioni D.O.P. (formaggio Montasio) e di quello prodotto mediante agricoltura biologica assicurerà un aumento del valore aggiunto dal punto di vista igienico sanitario e non solo organolettico di queste produzioni, con conseguente valorizzazione delle stesse.
Un ulteriore prodotto del progetto consiste nella realizzazione di un sistema rapido di analisi che consenta sia all’agricoltore in campo che all’allevatore in stalla di avere una quantificazione in tempo reale delle tossine presenti nell’alimento. Questo permetterà da un lato una immediata valutazione delle caratteristiche qualitative e sanitarie del prodotto, in modo da individuare la più indicata destinazione d’uso del prodotto, dall’altro di assicurare una maggiore tutela nei confronti del consumatore.
In ultima analisi l’intero processo progettuale offre al sistema agricolo regionale degli strumenti per conoscere e contenere la diffusione delle micotossine nelle derrate alimentari, migliorandone la qualità ed il valore commerciale.
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