Asparago selvatico - Asparagus acutifolius
Famiglia: Liliaceae
Nome comune: Asparago selvatico§
Nome friulano: Sparc salvadi
Etimologia: Il nome del genere dal greco:a = negazione e speìro = semino, in riferimento alla facilità con cui la pianta si moltiplica per via vegetativa. Il nome della specie dal latino acuta = acuto e folia = foglia, in relazione alla morfologia della foglia.
Habitat: Cresce spontaneo in prossimità di macchie e boschi; è abbastanza comune in Italia nei luoghi incolti e ai bordi delle strade.
Caratteri morfologici: Pianta erbacea perenne o piccolo arbusto con fusto generalmente legnoso, strisciante o volubile. Pianta suffrutice molto ramificato con giovani fusti erbacei eretti, eduli, e fusti adulti legnosi arcuato-ricadenti. Il fusto raggiunge l'altezza di 1-2 metri. I rami, lunghi anche qualche metro, sono striati e pubescenti, con foglie trasformate in spine dure e pungenti., in fascetti di cladodi lunghi 3-10 mm. L’apparato radicale è rizomatoso.
Ha foglie vere ridotte a piccolissime squame, all’ascella delle quali si formano cladodi rigidi, aghiformi, pungenti, disposti in fascetti in numero da 7 a 12. I cladodi hanno sempre una spinula cornea apicale. Ha fiori regolari, peduncolati, ermafroditi, a forma di campana di piccole dimensioni e odore poco gradevole con un perigonio formato da 6 tepali bianco-verdastri-giallastri Il frutto è una piccola bacca subsferica, dapprima verde e poi a maturità nera, grossa come un pisello. La parte edule è costituita dai giovani getti primaverili, detti turioni. La raccolta avviene da gennaio ad aprile, tagliando o spezzando la parte tenera del turione. Gli ultimi getti, quelli di maggio, vanno lasciati alla pianta: sono troppo duri e legnosi, e servono per la rinnovazione della pianta.
Uso in cucina: I giovani getti (turioni) vengono raccolti e di solito mangiati in frittata o lessati e conditi con olio ed aceto come i comuni asparagi di coltivazione.
Proprietà farmaceutiche: ha proprietà diuretiche, disintossicanti. Nell'ambito della medicina popolare i turioni sono impiegati per preparare un decotto,il quale assunto oralmente esercita un'azione diuretica ed antinfiammatoria"
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